Rapporti con i soci
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L’iniziativa, che gode anche del patrocinio di Confindustria Canavese, si svolgerà nel cuore del Sito Patrimonio Mondiale UNESCO di Ivrea, tra il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente, l’Officina H e la Fabbrica dei Mattoni Rossi (outdoor), lungo quella Via Jervis che Le Corbusier definì “la via più bella del mondo”.
Un progetto sociale di lungo periodo, pensato per riattivare l’eredità olivettiana come strumento
vivo di educazione, inclusione e partecipazione civile.
Promosso dalla Fondazione Natale Capellaro ETS e da MIO Lab Tecnologic@mente, con il sostegno della Regione Piemonte – Assessorato alle Politiche Sociali e Lavoro, in collaborazione con il Comune di Ivrea e curato dall’agenzia Tra Le Linee, Ex Machina – La comunità che vide il futuro nasce per interrogare una domanda oggi centrale nel dibattito pubblico: quale rapporto vogliamo costruire tra innovazione tecnologica, responsabilità sociale e destino delle comunità? E poi per sensibilizzare le nuove generazione alle materie STEM.
Ospite d’onore della prima edizione sarà Federico Faggin, una delle personalità italiane più importanti nella storia mondiale dell’informatica. Fisico, inventore e imprenditore, Faggin è stato tra i protagonisti della rivoluzione digitale: negli Stati Uniti ha sviluppato la tecnologia MOS Silicon Gate e ha progettato l’Intel 4004, il primo microprocessore commerciale al mondo. Faggin sarà protagonista del panel “L’uomo che vide il futuro” di sabato 20 giugno, in dialogo con Jakidale, tra i più conosciuti divulgatori Tech in Italia e Massimo Banzi, co-fondatore di Arduino, moderati da Massimiliano Peggio, giornalista de La Stampa.
Venerdì 19 giugno
Il programma si apre nel pomeriggio al Laboratorio-Museo Tecnologic@mente con una giornata dedicata al rapporto tra memoria industriale e innovazione nel Canavese. Si parlerà di impresa, territorio e comunità, ma anche di immaginari tecnologici, archivi digitali, cultura tech e nuove generazioni. Tra gli ospiti figurano, tra gli altri, Carlo Galli, Guerino Nuccio Bovalino, Cecilia Botta, Massimo Banzi, Simona Casonato, Alberto Ferrari, Sabrina Innocenti, Elena Negro, Giorgio Garuzzo, Alberto Zambolin, Enrico Manini, Nicoletta Esposito, Costanza Cavalli, Bruno Murari, Carlo Massironi e Flavio Serughetti.
Alle ore 17 di venerdì 19 giugno, il Vicepresidente della Regione Piemonte e Assessore alle Politiche Sociali Maurizio Marrone consegnerà il premio di questa prima edizione di "Ex Machina - La comunità che vide il futuro".
Sabato 20 giugno
Alle ore 14.45 il centro della manifestazione si sposterà all’Officina H, con una giornata dal forte rilievo istituzionale e nazionale. Sono previsti i saluti istituzionali e i keynote speech con la partecipazione, tra gli altri, del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, del Vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, del Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, del Presidente della Fondazione Natale Capellaro Andrea Tendola, del Presidente di Confindustria Canavese Paolo Conta, di Cinthia Bianconi, Fondazione Adriano Olivetti, di Gaetano Adolfo Maria di Tondo, Associazione Archivio Storico Olivetti, di Luca Pallanch, Direttore Amministrativo della Cineteca Nazionale presso il Centro Sperimentale di Cinematografia e storico del cinema, di Daniela Bruno, Vice Direttrice Generale FAI - Fondo Ambiente Italiano per gli Affari Culturali, di Paolo Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino e Presidente della Fondazione Links, di Giorgio Metta, CEO dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e di Alessandro Cremonesi, Executive Vice President, Chief Innovation Officer & General Manager del Gruppo SRA presso STMicroelectronics. A seguire, l’immaginario olivettiano toccherà i temi del design, dell’architettura e della cultura con Maurizio Vitale, Giuseppe Lupo, Niccolò Bellazzini; e ancora quelli dello spazio insieme agli esperti Mario Caligiuri e Emilio Cozzi, moderati da Carmine Festa del Corriere della Sera. Dopo l’incontro conclusivo con Federico Faggin.
La serata di sabato si concluderà nell’area outdoor della Fabbrica dei Mattoni Rossi con il TECH
PARTY TELLMEWINE X CIAO DISCOTECA ITALIANA®️. Musica, vino e community per un
mix di cultura e musica contemporanea. L’occasione irrepetibile vedrà la pedonalizzazione di Via Jervis con attivazioni speciali che trasformeranno la parte terminale della strada in un grande spazio aperto e condiviso.
Domenica 21 giugno
A partire dalle ore 18, ancora alla Fabbrica dei Mattoni Rossi (outdoor), il programma proseguirà con una riflessione sulle nuove generazioni e sulle competenze scientifiche e tecnologiche. Il panel “Generazione STEM” vedrà la partecipazione di Gastone Garziera, figura storica della Olivetti Programma 101, di Eleonora Sayaka, divulgatrice digitale e retrocomputing creator, e di Tatiana Tommasi del Politecnico di Torino. A seguire, il cantautore e rapper Anastasio presenterà il suo nuovo album in dialogo con il giornalista e scrittore Sebastiano Caputo, in un incontro dedicato al rapporto tra tecnica, immaginario, spiritualità e condizione umana.
La chiusura sarà affidata al panel “Custodi di un patrimonio e portatori di una visione. La comunità che vede il futuro”, dedicato alle realtà che custodiscono e rilanciano l’identità culturale, sociale e industriale del Canavese. Interverranno, tra gli altri, Filippo Ghisi, Site Manager UNESCO Ivrea, Matteo Olivetti, architetto, divulgatore olivettiano e Presidente dell’Associazione Spille d’Oro Olivetti, Fabrizio Gea, Presidente della Fondazione Canavese 2030, Elena Testa del Museo del
Cinema d’Impresa CSC, Alberto Bich, rappresentante del Rotary Club Ivrea, Stefano Zordan, co-
founder di OLI - Adriano Olivetti Leadership Institute, Enrica Zanetto, Presidente WELC-HOME TO
MY HOUSE, Marco Saccenti, Community Manager di C.Next Ivrea, e Andrea Tendola, Presidente
dalla Fondazione Natale Capellaro.
Il progetto accompagnerà il territorio eporediese per un intero anno attraverso laboratori, percorsi
educativi, workshop, attività con le scuole e momenti di confronto rivolti a studenti, giovani,
associazioni, gruppi informali e cittadinanza. Particolare attenzione sarà dedicata alle persone in
condizioni di fragilità sociale, educativa o occupazionale, con iniziative orientate alla cittadinanza
digitale, al contrasto del bullismo e del cyberbullismo, alla sensibilizzazione sulle materie STEM e al coinvolgimento attivo di realtà sociali del territorio.
In questa prospettiva, la tre giorni di giugno rappresenta il momento pubblico più ampio di un percorso che utilizza la cultura come infrastruttura sociale. Ivrea diventa così un laboratorio nazionale per discutere di intelligenza artificiale, memoria industriale, archivi digitali, lavoro, space economy, generazioni STEM, comunità creative, welfare, inclusione e nuove forme dell’umano nell’epoca delle macchine intelligenti.
Maggiori informazioni e il programma dettagliato degli eventi sono disponibili a questo link.